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Galapagos

Una destinazione, visitabile tutto l’anno per via della sua posizione, consigliata agli amanti della natura e a chi vuole scoprire una biodiversità unica al mondo. 
 
GEOGRAFIA
Le Galapagos, note anche come Arcipelago di Colombo, Arcipelago dell'Ecuador o Arcipelago di Colón, sono situate nell'Oceano Pacifico, a circa 1000 chilometri di distanza dalla costa occidentale dell'America del Sud. Sono composte da 13 isole grandi, 6 piccole e più di 40 isolotti, con un'estensione totale di 8.010 km quadrati. Le isole sono distribuite a nord e a sud dell'equatore e fanno parte di una delle zone vulcanicamente più attive della Terra. Le più vecchie datano circa 4 milioni di anni, mentre le più giovani sono ancora in via di formazione.
Il relativo isolamento dovuto alla distanza dal continente e l'ampia varietà di climi e di habitat dovuta alle correnti marine della zona hanno portato all'evoluzione di numerose specie endemiche di animali e vegetali, dalla cui osservazione Charles Darwin ha tratto ispirazione per la formulazione della teoria dell'evoluzione.
 
Una prima mappa approssimativa dell'arcipelago fu fatta dal bucaniere Ambrose Cowley nel 1684 che battezzò le isole con nomi di suoi compagni pirati e di alcuni nobili inglesi che ne sostenevano economicamente le scorrerie. I navigatori spagnoli battezzarono le isole in modo indipendente e su molte carte nautiche, fino a gran parte del XIX secolo, per ogni isola erano segnati sia il nome inglese che quello spagnolo. Nel 1892, il governo dell'Ecuador ribattezzò ogni isola ex novo.
 
TURISMO
Un viaggio alle Galapagos è un viaggio in una realtà unica al mondo, un paradiso per gli amanti della fotografia, degli animali, per gli ambientalisti e per tutti coloro che vogliono scoprire un pezzettino di mondo fuori dal comune in un fazzoletto delimitato nel mare.                                      
In questo luogo il biosistema ha continuato a fare il suo corso limitando al minimo l’intervento dell’uomo, e nelle occasioni in cui l’uomo è intervenuto lo ha fatto per salvaguardarlo. Le creature che chiamano queste isole “casa”, molte delle quali non si trovano in nessun'altra parte del mondo, si comportano come se gli esseri umani non fossero altro che dei fastidiosi paparazzi. Queste isole non sono le Bahamas e questi non sono tipici paradisi tropicali; la maggior parte sono prive di vegetazione ed alcune assomigliano più alla Luna che alle Hawaii. Tuttavia vi abitano più esseri umani di quanti si potrebbe pensare e c'è un sorprendente livello di sviluppo nelle città, per lo più orientato verso la fiorente industria del turismo.
Queste isole vulcaniche e il loro fragile ecosistema hanno assunto lo status quasi mitologico di una vetrina della biodiversità e non c'è bisogno di essere un biologo evoluzionista o un ornitologo per apprezzare uno dei pochi luoghi rimasti sul pianeta in cui l' impronta umana è davvero ridotta al minimo.
 
CLIMA
Il periodo con le temperature più alte si ha da Gennaio ad Aprile (siamo attorno ai 30°) ma è anche il più umido per via delle maggiori precipitazioni (tipici temporali tropicali). Da Maggio a Dicembre, a causa delle correnti fredde provenienti da sud, aumenta la nuvolosità ma il clima è più secco in quanto piove di rado (soprattutto in Luglio ed Agosto), le temperature esterne scendono ma siamo sempre attorno ai 25°, ed anche la temperatura del mare è più fredda (circa 20°). Sono presenti un po’ di nebbioline dovute alla corrente fredda di Humboldt da sud est.
I mesi migliori per visitare le isole sono Maggio, Novembre e Gennaio, quando non fa molto caldo, cade poca pioggia e ci sono pochi turisti.

FLORA
Sono presenti 560 specie di piante, di cui circa un terzo endemiche. Ad esempio, le Galapagos hanno specie uniche di caffè, cotone, peperoncino, passiflora e pomodoro. Oltre a specie endemiche di generi diffusi anche altrove, ci sono anche interi generi endemici, come l'albero margherita e alcuni cactus, come il cactus della lava ed il cactus candelabro.

FAUNA
Le Galapagos ospitano numerose specie animali endemiche.

Iguana terrestre delle Galapagos: è un terzo più grande dell'iguana marina presente nell'arcipelago. Si tratta del secondo animale terrestre più grande delle Galapagos, dopo le tartarughe. Si nutrono dei frutti del cactus; si arrampicano su queste piante e ne fanno cadere il fiore. Se hanno l'occasione mangiano anche carogne di animali pertanto non sono completamente vegetariane. La loro pelle tende al giallo ed all'azzurro.

Iguana marina: l'unica iguana al mondo a cibarsi in mare; può restare immersa in acqua per un'ora e si nutre di alghe. La sua pelle è scura tendente al nero.

Tartaruga gigante delle Galapagos: è la tartaruga più grande del mondo e può raggiungere i 250 kg di peso. E' vegetariana e la sua digestione è talmente lenta che un pasto può impiegare fino a tre settimane perché venga digerito.

Sula dalle zampe azzurre: si tratta di un uccello acquatico caratterizzato da zampe pinnate di un bel colore celeste; il petto è bianco, le ali marroni mentre le piume del capo e della schiena sono marrone chiaro, marrone scuro e bianche alternate. E' possibile osservare i loro nidi nei pressi delle scogliere. Esistono anche alcune varianti come la Sula dai piedi rossi, con piumaggio più omogeneo sulle sfumature dell'argento e pigmentazione attorno agli occhi celeste e rosa, e la Sula Mascherata, dal piumaggio bianco con mascherina nera intorno agli occhi e parte del piumaggio delle ali sempre nero.

Fringuelli di Darwin: termine comune per indicare 13 specie di fringuelli unici al mondo di colore nero, grigio e marrone; presentano ognuno un becco diverso per adattamento alla tipologia di cibo da introdurre. Si dividono in quattro gruppi: insettivori, terricoli, una specie arboricola e un'ultima specie endemica dell'isola di Cocos.

Pinguino delle Galapagos: un incredibile pinguino che vive in questo luogo caldo ed arido presso l'Equatore.

Cormorano delle Galapagos: questo cormorano attero non è capace di volare. Si pensa che i primi uccelli di questa specie che giunsero nell'arcipelago sapessero volare, ma dal momento che non trovarono cibo nei pressi delle coste, sopravvissero solamente quelli che riuscivano a nuotare e tuffarsi in mare.. così l'uso delle ali andò perduto.

Poiana delle Galapagos: uccello rapace che si nutre di uova ed animali quali cavallette, centipede gigante e rettili.

Monetaria caputdraconis: mollusco chiamato 'testa di drago'; è un particolare tipo di conchiglia ciprea.

Otaria: diverse specie di otarie sono endemiche.

Un'altra specie non endemica ma comunque interessante è la fregata, un uccello marino dall'apertura alare molto ampia che può raggiungere i 230 cm. Il maschio ha il piumaggio nero e sotto il petto presenta una sacca di pelle rossa che durante il periodo del corteggiamento viene gonfiata al massimo e serve per attirare la femmina. La fregata non è abile nella caccia su terra per via delle zampe poco stabili e nemmeno in acqua per via del piumaggio non impermeabilizzato. Pertanto la tecnica maggiormente usata per procurarsi il cibo è quella di spaventare gli uccelli più piccoli volteggiando in aria e facendo così loro lasciare la preda o rigurgitarla.

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