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Indonesia

GEOGRAFIA:
L'Indonesia è uno Stato del sud-est asiatico, il più esteso "Stato-Arcipelago" del mondo. Con una popolazione di oltre 240 milioni di persone, è il quarto paese più popoloso del nostro pianeta. E' una repubblica democratica presidenziale a maggioranza musulmana.

Le isole che costituiscono questo immenso arcipelago sono, secondo il LAPAN (Istituto Nazionale di Aeronautica e dello Spazio indonesiano), 18.306 e sono sparpagliate su una superficie di 3.272 kmq di mare.  Solo 922 isole sono permanentemente abitate, mentre molte sono disabitate ed alcune ancora inesplorate. 
Le isole indonesiane si allungano su entrambi i lati dell'equatore, dalla Malesia all’Australia. 

Con una superficie di 1.919.440 kmq l'Indonesia è il sedicesimo paese del mondo per estensione.
Le isole maggiori, dove vive il 70% della popolazione, sono: Sumatra, Giava, Bali, Lombok, Alor, Flores, Timor (parte dell’isola divisa da Timor Est), Kalimantan (parte indonesiana del Borneo), Sulawesi, Irian Jaya (parte occidentale della Nuova Guinea) e le Molucche. 
L'Indonesia è considerata un paese transcontinentale, appartenente all'Asia e all'Oceania, poiché presenta isole che si trovano ai due lati della linea di Wallace, linea immaginaria che divide la regione asiatica da quella dell’Oceania, in base a discontinuità di tipo biologico tra gli arcipelaghi confinanti con questa linea. La linea di Wallace passa tra Kalimantan e Sulawesi e tra Bali e Lombok. A ovest di questa linea la flora e la fauna sono prevalentemente asiatiche a est di Lombok prevalentemente australiane.  L’estensione geografica, il clima tropicale e il fatto di essere un grande arcipelago con orografia variegata, fanno si che l’Indonesia sostenga il secondo più alto livello di biodiversità dopo il Brasile, con una miscela di specie asiatiche e australasiatiche. L’Indonesia è seconda solo all’Australia per il suo grado di endemismo (presenza di molte specie endemiche). 
Lo sviluppo costiero totale è di circa 80.000 km  e i mari tropicali  che lambiscono queste coste contribuiscono notevolmente all’alto livello di biodiversità con diversi ecosistemi: estuari, mangrovieti, spiagge, dune di sabbia, lagune costiere, praterie e scogliere madreporiche.

Molte isole indonesiane sono situate sul bordo d’importanti faglie tettoniche: la placca pacifica, la placca euroasiatica e la placca australiana, che rendono queste zone particolarmente soggette a vulcanismo e terremoti. L’Indonesia possiede circa 150 vulcani attivi, compresi il Krakatoa e il Tambora, noti per le loro devastanti eruzioni del XIX secolo. Diverse etnie popolano queste terre, cosicché un viaggio in questi luoghi offre l’incontro con culture, che in molti casi hanno conservato tradizioni e costumi assolutamente originali. 
Il famoso triangolo della biodiversità è situato in acque indonesiane tra il Borneo e la Nuova Guinea. In queste zone si posso vedere specie endemiche di particolare interesse biologico, uno dei luoghi più rinomati è il mitico Stretto di Lembeh nella parte nord di Sulawesi.
In queste zone lontane del nostro pianeta, la natura raggiunge i limiti dell’immaginario. Lunghissime spiagge di finissima sabbia bianca o dorata, oppure nera come il carbone (in relazione alla loro origine geologica), confinano con il mare cristallino, scaldato dal sole equatoriale. 

CLIMA:
Genericamente il clima dell’Indonesia è equatoriale, caldo umido con frequenti piogge durante tutto il corso dell’anno, ma vi sono alcune zone in cui vi è una stagione secca, più o meno accentuata, che sarà ovviamente da preferire, mentre nella maggior parte del paese sarà difficile trovare il periodo migliore. Le piogge si presentano sotto forma di rovescio o temporale con durata variabile, relativamente al regime monsonico e all’impatto che questi venti hanno sulle diverse zone a seconda dell’esposizione dei versanti delle montagne. Tra dicembre e marzo predominano i venti settentrionali, mentre tra giugno e settembre quelli meridionali. La temperatura è costante tutto l’anno con minime di 22/25°C e massime 30/32 °C.
 
IMMERSIONI
L'area conosciuta come "indo-pacifica", delimitata a nord dalle Grandi Isole della Sonda (Sumatra, Giava, Borneo e Sulawesi) e a sud dalle Piccole Isole della Sonda e dalla zona della Papua fino alle isole della Micronesia, racchiude alcune tra le scogliere madreporiche più incredibili e meglio conservate del nostro pianeta. Siamo nel cosiddetto “triangolo della biodiversità” (zona di fondali corallini in cui vive la maggior parte delle specie marine intertropicali del nostro pianeta). Quest’area rappresenta il regno dei “Critters” e quindi della macrofotografia, ma in alcuni luoghi la presenza di grandi pelagici offre sorprese inaspettate. 

Nella zona di Manado, nel nord di Sulawesi, le pareti di corallo dell’Arcipelago di Bunaken ospitano una quantità di pesce impressionante; a Lembeh, i fondali coperti da sabbia vulcanica scura) permettono “muck dive” (immersioni su fondali fangosi), tra le più affascinanti del mondo, con una notevole presenza di specie endemiche di pesci e d’invertebrati, particolarmente interessanti. 
Al largo della costa est dell'isola del Borneo, nella parte indonesiana (Kalimantan), siamo invece, nel regno dei grandi pelagici, mante, squali, barracuda, carangidi, pesci fucilieri, tartarughe, ecc. Nelle remote Piccole Isole della Sonda, vi sono giardini di corallo con madrepore di varie specie, alcionacei (coralli soffici) ed enormi spugne che svettano su pareti che sprofondano nel blu. Queste zone sono caratterizza da una notevole presenza di pesce di barriera ed anche di creature pelagiche: squali, razze e tartarughe.
Tra le isole principali, famose sia per i siti d'immersione (fra i più belli e intatti del pianeta), sia per la rigogliosa vegetazione e la cultura di cui sono ancor oggi permeate, menzioniamo: il Borneo Indonesiano (Kalimantan) per un soggiorno nell’atollo di Maratua, oppure West Papua (Raja Ampat o Cenderawasih Bay) per soggiorni e crociere per vedere mante e squali balena; Sulawesi per soggiorni nell’Arcipelago di Bunaken (Siladen), a Gangga Island e nel mitico stretto di Lembeh (famoso in tutto il mondo per i suoi misteriosi “critters”); le Isole Togian per soggiorni a Walea; le Piccole Isole delle Sonda (Bali,  Lombok, Sumbawa, Sumba, Komodo, Rintja, Flores, Alor, ecc.) soprattutto per crociere, ma anche per soggiorni e lo stesso per quanto riguarda l’Arcipelago delle Molucche, (nella zona  di Ambon consigliamo il Lodge Extra Divers di Paperu).
 
INFORMAZIONI RELATIVE ALLA ZONA DI SULAWESI
SULAWESI


L’isola di Sulawesi conosciuta un tempo come "Celebes" è situata in una posizione strategica al centro di un'area molto interessante sia dal punto di vista naturalistico che etnografico. A nord l’Arcipelago delle Filippine, a est la grande isola di Papua Nuova Guinea a ovest l'isola del Borneo, a sud le Piccole Isole della Sonda e l'immensità dell'Oceano Pacifico. 
La natura in questi luoghi è strabiliante, si possono scoprire panorami davvero unici, folta vegetazione, cascate impetuose, laghi, villaggi pieni di colori, baie e insenature con piccole spiagge e soprattutto scogliere madreporiche ricchissime di vita marina. 
La popolazione comprende varie etnie con differenti tradizioni, come i Minahasa, che popolano l'area nord dell'isola. Una menzione particolare va fatta per i Toraja, una comunità unica che utilizza originali abitazioni a forma d’imbarcazione. Quest’etnia coltiva da sempre la tradizione del culto dei morti con funerali spettacolari. I Toraja abitano in una bellissima vallata circondata da alte montagne, che hanno sicuramente contribuito nei secoli al mantenimento della loro particolare forte identità.
 
MANADO 


Situata all'estremo nord dell'isola di Sulawesi, Manado è una vivace città, particolarmente vitale e in grande espansione. La peculiarità di questa zona è la possibilità di fare magnifiche immersioni nel Parco Marino di Bunaken, costituito da 5 isole: Siladen, Monthhage, Nain, Bunaken e Manadotua  un magnifico vulcano spento caratterizzato da spettacolari pareti verticali. All’interno del Parco Marino vi sono alcuni resort sull’isola di Bunaken e uno sull’isola di Siladen.
A nord est di Bunaken vi sono le isole di Bangka e Talisei con reef coloratissimi ricchi di alcionacei e pesci corallini. 
Infine, il mitico Stretto di Lembeh dove si posso fare incredibili “muck dive” in oltre 30 siti d’immersione. Questo canale, delimitato dalle pareti scoscese delle isole e da alcune spiagge nere di origine vulcanica, unico per la sua particolare morfologia sottomarina, presenta fondali di sabbia scura alternati a piccoli reef. Lo Stretto di Lembeh ospita creature tanto belle quanto strane e incredibili. Qui la temperatura dell’acqua marina è di circa 23°C, le correnti fredde del mare aperto, insinuandosi nello stretto contribuiscono al mantenimento di questo particolarissimo ecosistema davvero unico al mondo.
 
 
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