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Zona Scientifica - Domande e risposte

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Domande a cui i nostri esperti hanno risposto

Visualizza Rispostaquanto vivono in media, in natura, i paguri? Ogni quanto ambiano "casa"?
Esistono molte specie diverse di paguri (una trentina nel solo Mediterraneo, probabilmente oltre 300 a livello mondiale) per cui e' impossibile dare una risposta generalizzata. La durata della vita e' di solito correlata con la taglia, per cui specie di piccole dimensioni hanno vita breve (talvolta di un solo anno), mentre le specie piu' grosse possono vivere anche alcuni anni. Il cambiamento della "casa" si rende necessario con la crescita, che avviene obbligatoriamente in corrispondenza del fenomeno della muta. Le mute sono piu' frequenti nei paguri che vivono nei mari caldi, piu' rare nei paguri di mari freddi. Oltre all'effetto della temperatura, ci sono anche cambiamenti legati al ciclo biologico: le mute sono piu' frequenti nei giorvani (che mutano anche piu' volte all'anno), mentre si fanno piu' rare nei vecchi. I grossi paguri che vivono piu' anni, in pratica, non mutano piu' nelle ultime fasi della vita. Questo comporta che sull'esoscheletro di grandi paguri vecchi fanno in tempo ad insediarsi ed accrescersi diversi piccoli organismi incrostanti (idroidi, briozoi, serpulidi ecc.). Quindi, se vediamo un grosso paguro coperto di vari organismi, possiamo ragionevolmente affermare che si tratta di un esemplare molto anziano, che ormai non si accresce quasi piu' e che pertanto muta molto raramente. Prof Carlo Nike BIANCHI DipTeRis Dipartimento per lo studio del Territorio e delle sue Risorse Università di Genova Corso Europa 26 I-16132 Genova, Italy


Visualizza RispostaIl corallo alle Maldive si è ripreso bene dopo il coral bleaching del 98? in che misura? Ernestina di Roma (innamorata delle Maldive)
Purtroppo no. Dal monitoraggio che Albatros sta regolarmente effettuando nel corso delle Crociere Scientifiche, risulta che l'attuale abbondanza di corallo e' solo un quarto di quella che c'era nel 1997. Tuttavia, l'insediamento di nuove colonie di corallo avviene regolarmente e l'accrescimento e' rapido. Ci vorranno molti anni per un completo recupero, sperando che nel frattempo non si verifichino altri paventati eventi di bleaching.


Visualizza Rispostavorrei andare in viaggio di nozze dal 29/6 al 11/7 al palm beach resort sull' atollo lhaviyani . Potreste darmi delle indicazioni meteo precise in quel periodo e in quell'atollo ? Non vorrei passare tutto il tempo con il cielo coperto e acquazzoni notturni da non dormire. Grazie mille Damiano
Egr.Damiano e' alquanto difficile dare delle indicazioni meteo precise , gia' a 4-5 giorni di distanza l'attendibilita' delle previsioni meteo scende del 30-40%. Sappia comunque che il periodo da lei scelto per il suo viaggio alle Maldive e' abbastanza a rischio acquazzoni , e questo in tutto il territorio Maldiviano indipendentemente dall'isola scelta. Giugno e Luglio sono infatti in pieno monsone estivo con venti dominanti da sud-ovest portatori di forte umidita' . Cionondimeno abbiamo assistito spesso ,in questi mesi , a delle bellissime settimane di sole. In conclusione , una risposta certa non c'e'. Ci vuole solo un pizzico di fortuna. Comunque buon viaggio!! Albatros Top Boat


Visualizza RispostaE' vero che le Maldive sono destinate a sparire per l'innalzamento del mare? Luca di Siena
Le isole Maldive, formate da detriti non cementati strappati dalle scogliere, si elevano sul livello medio del mare per soli 1,5-2 m. Sono quindi particolarmente vulnerabili dal previsto innalzamento globale del livello del mare, tanto che da tempo l’Australia ha messo a disposizione del governo maldiviano un ampio territorio ove potrebbe eventualmente trasferirsi la popolazione. Senza considerare l’abbassamento dell’antico substrato vulcanico che è attualmente trascurabile, l’innalzamento del mare per cause climatiche è valutato al massimo in 2-3 mm/anno. La risposta ecologica delle scogliere è per contro, molto più rapida. Si calcola infatti che i coralli costruttori possano crescere con velocità dell’ordine di 10-100 mm/anno e le scogliere, nel loro complesso di 1-10 mm/anno. Ne consegue che un lento aumento del mare può essere a lungo termine compensato perfettamente dalla crescita dei coralli e dall’apporto di nuovo materiale detritico. Diversa è invece la situazione a breve termine, dove eventi meteo-marini eccezionali, tsunami e l’inversione delle correnti indotte dai monsoni possono causare locali erosioni. A questi fenomeni si aggiunge l’opera dell’uomo che senza criterio spesso costruisce moli, estrae inerti dalle spiagge e provoca tutta una serie di impatti negativi sull’ambiente. In conclusione le Maldive continueranno ad esistere per molto tempo, a patto però che le scogliere restino vitali e l’uomo sappia gestire correttamente questo paradiso che ha però equilibri delicati.