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10 giugno 2020
Immersione in corrente: 10 suggerimenti per la drift dive alle Maldive e non solo

I nostri viaggi alle Maldive e non solo sovente comportano l’immersione in corrente.

Sappiamo che la corrente può rovinare un’immersione, costringendoti a interromperla se non riesci a controllarla. Ma è la stessa che vivifica le acque, trasporta il plancton, che è la base dell’alimentazione di molti pesci.

Mante e squali balena si nutrono quando la corrente è forte, e questa trasporta il cibo anche a una quantità di pesci più piccoli, che si radunano dove c’è movimento dell’acqua e attirano i predatori di cui sono cibo: carangidi, cernie, barracuda, squali. I pesci insomma cercano la corrente, dipendono da lei

10 consigli per una bella immersione in corrente
 

1. Scegli il momento giusto

Le correnti che possono influenzare la tua immersione sono mosse dal vento e dalle maree. Le correnti più forti coincidono con le fasi in cui la marea sale o scende, mentre nei momenti di massimo e minimo di marea si ha spesso una fase di stanca di corrente. Tabelle di marea per varie località sono disponibili su internet.

2. Controlla la corrente

Le tabelle di marea ti possono dare un’indicazione generale, ma è buona norma verificare sul posto la direzione e forza della corrente prima di iniziare l’immersione. Attenzione: in superficie la corrente può avere una direzione diversa da quella profonda. La posizione dei pesci, che si dispongono sempre col muso verso la corrente, e il loro comportamento (nuoto, movimenti) ti daranno un’indicazione precisa.

Nota: 1 e 2 possono essere superflui se si è scelto un diving center professionale, che conosca i momenti migliori e comunque pratichi un check pre-immersione.

3. Boa segna sub

Almeno un sub per ogni gruppo dovrebbe portare una boa segna sub, che segnali la posizione del gruppo alla barca di appoggio. A volte l’ambiente rende difficile avere cime che possono impigliarsi, in questi casi è meglio avere con te almeno un pedagno con segnalatore di superficie gonfiabile, per segnalare la tua posizione a fine immersione.

4, Stare vicino al reef

Non tanto vicino da danneggiarlo, ma in presenza di corrente forte gli effetti della corrente e la turbolenza saranno smorzati vicino al reef. È importante che in un gruppo tutti i sub stiano più o meno alla stessa distanza dal reef, perché chi sta più lontano sarà trasportato più velocemente dalla corrente.

5, Assumere una configurazione idrodinamica.

Stare orizzontali, paralleli al fondo, vuole dire offrire meno superficie alla spinta della corrente. Chi nuota in posizione verticale sarà sospinto più velocemente.

6, Controllare la pesata

Una pesata eccessiva implica il gonfiaggio del GAV, che offrirà una superficie maggiore alla spinta della corrente, mentre le gambe, più pesanti, potrebbero affondare e portarti in posizione verticale. In immersione in corrente è importante avere una pesata corretta, non essere troppo leggero (sarebbe difficile stare vicino al fondo), ma nemmeno troppo pesante.

7, Mantenere il contatto col buddy

Questo è importante sempre, ma a maggior ragione in corrente, dove un momento di distrazione può allontanarti e farti perdere contatto. Stai sempre concentrato.

8, Osservare la vita marina

Lo abbiamo già detto: piante e animali, anche i pesci con i loro movimenti, sono spesso i migliori indicatori di direzione e intensità della corrente. Impara a tenerli d’occhio, durante l’immersione possono darti indicazioni importanti su un cambio di direzione della corrente o su una corrente verticale.

9. Identificare i punti di non ritorno

Certi reef hanno degli angoli improvvisi dove la corrente potrebbe spingerti lontano, nel blu. Di solito questi siti sono noti alla guida, che li evidenzierà nel briefing e te ne terrà lontano in acqua: ecco un buon motivo per stare vicino alla guida e al reef. Se la corrente dovesse spingerti nel blu facendoti perdere contatto con i compagni e col reef, l’unica soluzione spesso è lanciare il pedagno e risalire lentamente.

10, Reef hook

È il nome che si dà in inglese all’uncino, da usare con cura evitando di fare danni. Se ti devi fermare, spesso è possibile trovare una zona riparata sul reef, dietro una sporgenza o una grossa gorgonia, dove la corrente è più debole o quasi assente. Ma se non ci sono ripari naturali un reef hook può essere l’unica soluzione, ed allora vale la pena averlo con te. Chiedi sempre alla guida il permesso di portarlo con te.

+++ Un consiglio supplementare. Mai lottare contro la corrente.

Se proprio devi contrastarla per brevi tratti, stai il più possibile orizzontale e vicino al reef, evita di andare in affanno, cerca sempre il modo per assecondare la corrente. Se ti allontani troppo dal reef cerca di raggiungerlo di nuovo tagliando la corrente perpendicolarmente, evita di sfinirti nuotando controcorrente.

 

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