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07 luglio 2020
In crociera alle Maldive ci vado perché ...

Ho deciso, vado in crociera alle Maldive.

Il trasferimento dall’aeroporto di Male dura poco, ed è piacevole, comodamente seduti in barca, essere accarezzati e rinfrescati dalla brezza, mentre si guarda (finalmente) il mare, che solo alle Maldive ha questo colore. Ed è subito briefing.

Conte Max, il nostro yacht per una crociera alle Maldive

Il nostro yacht è il Conte Max: 33 metri, costruito nel 2004 e ristrutturato nel 2018, ha 9 cabine eleganti e confortevoli al di là delle più rosee immaginazioni, con aria condizionata indipendente, ciascuna dotata di spazioso bagno con acqua calda e fredda e box doccia. Nell'elegante salone si trova la sala da pranzo con salotto, mentre un secondo ristorante è situato a poppa, all’aperto con stupenda vista mare.

A prua, c’è una zona relax con comodi divani, mentre il secondo ponte ed il sun deck sono attrezzati con lettini prendisole. Ecco la parola magica, lasciatemi morire qui! Anzi, chiamatemi per la cena, non voglio perdermi la cucina di bordo, con il suo mix di piatti internazionali e locali che impareremo a conoscere.

La notte ha portato il sonno meritato, finalmente in un vero letto, dopo il sedile dell’aereo che, per quanto comodo, non può reggere il confronto. E sono pronto per le mie 3 immersioni giornaliere.

La comodità di una crociera su uno yacht per chi ama le immersioni

Confesso che non sono un habitué delle crociere, ho sempre pensato che la tranquillità di un resort superasse i disagi della vita su una barca.

Ma per visitare le Maldive, per immergermi tra secche e pass dell’oceano Indiano, due cose mi hanno convinto: il raggio di azione di una barca da crociera, che si sposta in continuazione, è molto maggiore di quello del diving basato su un’isola, che per forza di cose insisterà sui siti più vicini, raggiungibili in un tempo ragionevole.

La crociera alle Maldive permette al subacqueo di esplorare un’area molto più vasta e di cogliere il meglio di ogni atollo, e poi, volete mettere la sensazione magica di svegliarsi ogni mattina in un punto diverso, già pronti per l’immersione, senza doversi sobbarcare la navigazione per raggiungere il sito?

La prima immersione del mattino prevede una veloce cavalcata in favore di corrente sul reef esterno, che ci porta sull’imboccatura di una pass: il canale tra due isole che mette in comunicazione l’oceano con le acque della laguna. Qui le correnti forti, dovute al ritmo delle maree, sono un richiamo irresistibile per aquile di mare, tonni, carangidi, barracuda e squali grigi. La sensazione è quella di guardare un documentario sulla vita marina, stando comodamente sistemato su una terrazza che si affaccia sull’oceano. La corrente? Dimenticata, un cenno della guida ci richiama all’ordine, è il momento di imboccare la pass e di farci trasportare verso le tranquille acque della laguna. Abbiamo compiuto una grande immersione, impegnativa, in piena sicurezza e tranquillità, affidandoci all’esperienza e alla professionalità delle guide di Albatros Top Boat.

Dopo il relax sulla barca, la seconda immersione prevede la visita a una magnifica Thila (secca) e, poco lontano, un relitto. La distanza sarebbe comoda da coprire a nuoto, ma, e questa è una novità, degli scooter subacquei sono disponibili a bordo. Volete mettere la comodità e il divertimento di farsi trainare senza dover pinneggiare?

Nuova fase di relax attendendo che faccia buio, per l’immersione notturna. E cosa meglio di un massaggio ayurvedico nella spa di bordo, a base di erbe profumatissime e di oli essenziali, per preparare i muscoli all’ultimo sforzo?

E per l’accompagnatore che non fa immersioni la giornata prevede un ricco menu con snorkeling, escursioni a villaggi locali e lingue di sabbia deserte, canoa, SUP, pesca e, già, anche relax.

Insomma, sono convinto: gli yacht di Albatros Top Boat per una crociera alle Maldive, con tutti i comfort possibili a portata di mano, con spazi importanti anche in regime di distanziamento sociale, sono veramente degli hotel galleggianti, delle isole che si spostano ogni giorno verso nuovi lidi. L’anno prossimo ci torno col gruppo del circolo, e approfitteremo dell’assistenza rebreather per organizzare un tour tecnico privato.

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